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Bimbi che non dormono: i cinque segreti per la nanna

Mamma, papà, voglio figlio non dorme? Credetemi, siete in ottima compagnia! Ecco la prima cosa sulla quale dovete soffermarvi: il vostro non è un problema impossibile da risolvere e non siete soli. A volte c’è solo bisogno di qualche piccolo accorgimento in più per aiutarlo a riposare bene.

E visto che quando bisogna iniziare qualcosa di nuovo è importante partire da piccoli passi, ecco cinque facili suggerimenti da applicare sin da oggi per cominciare a cambiare le abitudini del vostro bambino.

1. La routine è importante!

L’essere umano è un animale abitudinario, e i bambini non fanno eccezione. Per questo è fondamentale creare un momento tranquillo e possibilmente ripetitivo che accompagni i bimbi nelle braccia di Morfeo. Per esempio fissando un orario per andare a letto ed entrando, almeno mezz’ora prima, in modalità “sonno”: si interrompono i giochi, si raccolgono i giocattoli, si smettono le attività eccitanti e si facilita il rilassamento, magari con un bagno caldo (alzare la temperatura corporea e poi lasciare che scenda gradualmente concilia il sonno) o con una bella storia della buonanotte.

2. Le luci stanno per spegnersi!

Una volta esaurita la routine che anticipa la nanna il vostro bambino è pronto a cogliere il segnale: le luci stanno per spegnersi! Dategli il bacio della buonanotte, salutate il suo peluche preferito e ditegli chiaramente che state per uscire dalla stanza, in modo che non si svegli nel cuore della notte credendo di trovarvi al suo fianco per poi scoprire che non ci siete!

3. Orari flessibili ma costanti

Un buon sonno necessita di una cosa soprattutto: non essere eccessivamente stanchi! Può sembrare un controsenso, ma è importante che vostro figlio faccia dei sonnellini, possibilmente sempre all’incirca allo stesso orario, affinché non sia troppo eccitato e distrutto: saltare i pisolini spesso causa risvegli notturni o risvegli anticipati al mattino. Il sonno genera sonno: saltare un pisolino per cercare di anticipare l’ora della nanna notturna non sempre funziona.

4. Stare all’aria aperta funziona!

Secondo molti studi il movimento all’aria aperta e l’esercizio fisico (senza esagerare!) possono migliorare il sonno. Come per il bagno caldo, l’aumento temporaneo della temperatura corporea è seguito da un raffreddamento che provoca sonnolenza. L’ideale sarebbe fare attività al parco o una passeggiata, per aiutare a fissare il ritmo circadiano e quindi la naturale tendenza del cervello a rilevare la differenza tra notte e giorno.

5. La stanza da letto dei bimbi

Proprio come per gli adulti, anche per i bambini luce, suono e temperatura sono fattori importanti per facilitare un buon sonno. Tapparelle, scuri o tende pesanti aiutano a mantenere la giusta penombra, mentre in caso di forti rumori esterni può essere utile usare un apparecchio per la diffusione del rumore bianco nella stanza. E infine la temperatura: il giusto fresco favorisce la sonnolenza, mentre il caldo o il freddo eccessivo sono nemici della nanna.

Avete seguito tutti e cinque i miei consigli per aiutare i vostri bimbi a dormire bene di notte ma la soluzione non arriva? Sono qui per questo! Migliorare le abitudini della nanna del tuo bambino significa più sonno anche per te, quindi il beneficio raddoppia!

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